Natural Unpain è la crema-gel realizzata dalla sinergia del Dott. Castellani e

del Dott. Dabbene ideata per tutti gli stati infiammatori cronici e post sportivi.

Made in Italy &100% naturale a base di:

 

 

- Arnica 30%

 

- Artiglio del diavolo 10%

 

- Imperatoria 10%

 

- Ippocastano 1%

 

- Ananas 1%.

- L’Arnica è una pianta della famiglia delle Composite. E’ stata definita fin dai tempi più antichi “la panacea dei caduti”, infatti miracolosi sono i suoi effetti negli infortuni in genere, nelle distorsioni e nelle botte che lasciano lividi bluastri su tutto il corpo. I principi attivi dell’Arnica sono i Sesquiterpenlattoni ai quali è dovuta l’energica azione antiflogistica ed analgesica capace di ridurre rispettivamente edemi e dolori di origine infiammatoria con la massima efficacia. Gli stessi principi attivi mostrano anche buona azione antisettica.

- L' ippocastano o castagno d'India appartiene alla famiglia delle Ippocastanacee ed è stato introdotto in Europa dalla Persia nel XVI secolo dai turchi. Il nome ippocastano deriva dal greco e significa "castagna del cavallo" poiché i semi servivano per curare la tosse nei cavalli. L'ippocastano è un efficace antinfiammatorio. La parte dell' ippocastano che la fitoterapia utilizza è proprio il seme: è ricco di tannini, saponine e flavonoidi, sostanze che spiegano la notevole attività terapeutica della pianta. Mentre i tannini svolgono attività antinfiammatoria, l'escina, che è una saponina, riduce il gonfiore. Inoltre, nel fitocomplesso contenuto nel seme è presente anche il glucoside cumarinico, dalle notevoli virtù antidolorifiche.

- L’artiglio del diavolo, anche noto con il nome di Arpagofito, deve la sua denominazione alle quattro appendici dure e lunghe che circondano i suoi frutti. Queste sporgenze sono dotate di robusti uncini dove i roditori, secondo la tradizione popolare, possono rimanere impigliati per sempre. Le parti della pianta utilizzate per procurare sollievo sono le escrescenze laterali della radice. Tali escrescenze contengono elevate concentrazioni di iridoidi, zuccheri, aminoacidi, steroli, grassi e cere. Tali principi attivi sono responsabili dell’azione analgesica e rilassante di muscoli ed arti. Ciò rende l’artiglio del diavolo efficace e particolarmente adatto nelle situazioni che causano dolore ed infiammazioni come tendiniti, mal di schiena, dolori cervicali, artrite e stati febbrili. L’artiglio è efficace applicato localmente sulle zone interessate dal dolore.

- Ananas: la polpa e il gambo rappresentano il rimedio elettivo nella cura di tutti gli stati infiammatori localizzati, grazie anche all'assenza assoluta di tossicità e la grande efficacia terapeutica. La bromelina, infatti, esplica un’azione decongestionante sul sistema circolatorio e linfatico, stimolando il drenaggio del focolaio infiammatorio e il riassorbimento del versamento emorragico. Per questa proprietà trova impiego nel trattamento dei processi infiammatori, specialmente in caso di edema, ridotto trofismo cutaneo, ematoma, tumefazioni post-operatorie e post-traumatiche acute, traumi muscolari, articolari e insufficienza venosa. 

- Erba Imperatoria (Peucedanum ostruthium): nel XVII secolo la pianta godette della massima considerazione da parte dei fitoterapisti, da cui il nome di “Imperatoria” per le molteplici proprietà medicamentose. Il primo a descrivere e classificare la specie fu Linneo, il padre della moderna classificazione biologica e scientifica degli organismi viventi. E’ comune nei prati e nei boschi delle zone montane e subalpine, a quote tra i 1300 e i 2000 m. Spesso forma fitti cespugli ai bordi dei sentieri montani. In passato la Medicina Popolare utilizzava questa pianta per trattare i disturbi gastrici, contro le bronchiti croniche, come espettorante. Veniva masticato il rizoma per calmare il mal di denti. Sono riconosciute le sue proprietà antinfiammatorie, aperitive, espettoranti, digestive, aromatizzanti. Per uso esterno è un utile antinfiammatorio che calma i pruriti e attenua gli arrossamenti della pelle e delle mucose esterne. La direttiva del Ministero della Salute del dicembre 2010 consente di inserire anche negli integratori alimentari le sostanze e gli estratti vegetali di questa pianta e cita in particolare il rizoma.